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A SCUOLA SENZA MASCHERINE. TRA SODDISFAZIONE E PAURA

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La scuola  inizierà il prossimo 15 settembre. E per alcuni istituti, anche il 12. Tutti di nuovo tra i banchi allora. Dalle primarie ai licei. Ma con una grande novità. Niente più mascherine. Vale per gli alunni, così come per i docenti. E potranno tornare in classe anche gli insegnanti no vax. Finita la legge emergenziale infatti, tutte le distinzioni e i divieti decadono. Mentre la protezione facciale, rimarrà solo per i soggetti più fragili, e con specifiche patologie. Che potrebbero rappresentare un rischio eccessivo, in caso di infezione da coronavirus. Un ritorno alla normalità anche a scuola insomma. Tanto atteso da tutti, ma che non vede tutti concordi. A festeggiare infatti sono soprattuto le famiglie degli studenti. Mentre tra i presidi, serpeggia qualche preoccupazione. Che il ‘liberi tutti’, in autunno possa rivelarsi un boomerang. Se con la brutta stagione e le prime influenze, risaliranno anche i contagi.

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I presidi, chi ha deciso il ‘liberi tutti’ a scuola se ne assuma anche le responsabilità

“E’ un liberi tutti – spiega Mario Rusconi, capo dei presidi di Roma  – e qualcuno se ne prenderà la responsabilità”. La speranza è che non ci siano nuove ondate di Covid-19, soprattutto che le terapie intensive non tornino a riempirsi come accaduto nel periodo autunno 2021-inverno 2022. Quando il protocollo a scuola prevedeva didattica a distanza, quarantene, tamponi 0 e tamponi. Con grande confusione e difficoltà organizzative da parte degli istituti e delle famiglie.

I genitori, la vita è normale e i bambini si incontrano a casa e nelle feste. Assurdo lasciare la mascherina in classe

Il ritorno alla normalità, però, piace ai genitori. Floriana è una mamma dell’istituto comprensivo “Stabilini” di Cinecittà Est. “Quando fuori c’è una vita normale – commenta – perché gli unici ad essere torturati dovrebbero essere i bambini? Si fanno le feste a casa e nei ristoranti, nessuno indossa la mascherina. E poi dovremmo obbligarli a metterla varcato il cancello della scuola? E’ una presa in giro. Ben venga la normalità”.

Stesso parere per Francesca, che ha quattro figli iscritti all’IC Sinopoli-Ferrini tra infanzia, primaria e medie. “Sono molto contenta – dice – erano gli ultimi a dover subire le restrizioni. Mi sembra giusto. Anche che possano tornare a mensa senza turnazioni, come fatto l’anno scorso, è importante. Non mi spaventa il rientro, siamo tutti vaccinati e chi non lo è ha avuto il Covid. Il virus circola molto ma è gestibile”.

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