giovedì, Luglio 18, 2024

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Adobe cambia le condizioni contrattuali

In un mondo dove…

Immagina per un attimo una situazione del genere… i tuoi lavori come ad esempio articoli, libri, fotografie, video improvvisamente non sei più l’esclusivo titolare ma, hai un fastidioso intruso che si dichiara titolato ad accedere a tutti i tuoi contenuti e, non solo, ed ha anche l’arroganza di monitorare e spiare le azioni e le attività correlate ai tuoi lavori come una Gestapo.

Diciamo la verità, ti sta aumentando il senso di nausea al limite del vomitevole! No è sola pura fantasia narrativa!

Allacciatevi la cintura di sicurezza, siete pronti a sclerare?

E se vi dicessi che non sono fantasie? Oggi è la volta di Adobe, ciò non toglie che il modo di operare sarà medesimo e pertanto preparatevi al comportamento uniforme di tutte queste società Hi-tech. Rassegnatevi ad infinite correzioni e lunghissime letture sulle condizioni contrattuali da farvi arrovellare il cervello. Vi spiattello l’immagine che si è presentata agli utilizzatori del software di Adobe.

Cambio condizioni contrattuali licenza Adobe.
Cambio condizioni contrattuali licenza Adobe.

Il riscontro negativo degli utenti ha fatto muovere ad Adobe a specificare meglio il loro intenti (i quali sono in ogni caso malevoli), beh approfondite la licenza pubblicata il 18 giugno 2024, clicca qui.

Adobe ha l’autorità di esaminare i contenuti senza se e senza ma!

Esaminiamo i contenuti presenti sui nostri server per individuare determinati tipi di contenuti illegali (come materiale pedopornografico) o altri contenuti o comportamenti offensivi (ad esempio, modelli di attività che indicano spam o phishing). Iniziamo questo processo con una revisione automatica, ma se i nostri sistemi automatizzati o un altro Utente segnalano un problema, un responsabile può esaminare il contenuto per confermare se è illegale o offensivo.”

“Analisi dei contenuti con i contenuti cloud. In base ai diritti di rinuncia dell’Utente, potremmo eseguire Analisi dei contenuti…” tu utente hai accettato le condizioni d’uso della licenza ed eri consapevole che hai rinunciato al diritto di riservatezza del dato, pertanto ti scansionano! Sei ancora convinto del Cloud allora non hai letto l’articolo Ciao, io sono Cloud e tu sei un fesso

Tu che hai espresso in consenso al trattamento dei tuoi dati ad un fotografo…

I dati possono anche essere condivisi in piattaforma Cloud, “Contenuti cloud pubblici e condivisi. Per i Contenuti cloud sulla nostra piattaforma Adobe Stock e su altre piattaforme pubbliche, come le community Behance e Lightroom, tutti i Contenuti cloud sono soggetti a revisione per problemi di proprietà intellettuale e di sicurezza (ad esempio, violenza e nudità). Se si sceglie di condividere i Contenuti cloud con altri utenti mediante il nostro Software e i nostri Servizi, potremmo esaminare automaticamente questi Contenuti cloud condivisi per segnalare comportamenti abusivi (come spam o phishing).”

E tu che usi e paghi licenza di Adobe acrobat per generare pdf?

Chi mi garantisce che i dati  non vengono immagazzinati e analizzati, con l’arroganza di essere parte attiva al segnalare abusi potrebbe essere messo sotto lente di ingrandimento un dirigente o un politico, tra dati riservati, corrispondenze, dati economici ed altro che non oso immaginare!

Oggi, ci sarà qualcuno che ti tranquillizzerà, e domani?

Forse è il caso che tu legga, Non ho nulla da nascondere!

La soluzione?

Stano, esiste! Software e sistemi operativi liberi.


Il presente articolo è stato redatto con software e sistema operativo libero. Immagine di copertina realizzata da Francesco Saverio Balzano con Inkscape, fonti grafiche su licenza cc clicca qui, clicca qui.

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