mercoledì, Novembre 30, 2022
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    AVANZA LA PASTA ITALIANA NEL MONDO: OGNI GIORNO SERVITA IN 200 NAZIONI

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    Grande successo per la pasta nel mondo. Ogni giorno 75 milioni di porzioni di pasta italiana sono state proposte nelle case e nei ristoranti di quasi 200 Paesi. Un piatto di pasta è anche un alimento anticrisi, con poco più di 2 euro un piatto gustoso ed equilibrato per una famiglia di 4 persone. Lo rileva Unione italiana Food in vista del World pasta day del 25 ottobre. “Oggi oltre il 60% dei pacchi di pasta prodotti in Italia viene esportata, contro il 48% nel 2000 e il 5% nel 1955 – afferma Riccardo Felicetti, presidente dei Pastai Italiani di Unione Italiana Food -.

    Il successo della pasta italiana nel mondo merito dei pastai

    Se la pasta italiana gode all’estero di tanto successo e ha un percepito estremamente positivo è merito del saper fare centenario dei pastai italiani. E di chi, nei ristoranti italiani nel mondo, la valorizza in piatti che trasmettono il piacere e la gioia del mangiare mediterraneo. Tra gli intervistati, un cuoco su 3 ci ha anche rivelato che ogni volta che prepara un piatto di pasta pensa agli insegnamenti della mamma o della nonna. Sarà forse questo mix di sapere e amore il segreto della pasta italiana? Di certo la pasta è un momento di felicità quotidiano”.

    Pasta in aumento anche nei ristoranti italiani all’estero

    E nei ristoranti italiani all’estero, nell’82% dei casi, il consumo di pasta è aumentato, un trend che si riscontra soprattutto in Giappone e in Francia. E’ quanto emerge da una ricerca che ha interpellato 60 cuochi e ristoratori italiani attivi in Germania, Francia, Uk, Usa, Giappone ed Emirati Arabi Uniti. Tutti Paesi tra l’altro che rappresentano la spina dorsale e il futuro dell’export di pasta italiana. La pasta è molto importante nel determinare il successo del locale per il 67% dei ristoratori (addirittura l’80% in Francia e Germania).

    Pochi i compromessi con gli usi locali

    Il 50% dei consumi di pasta nei ristoranti è coperto da pasta secca lunga, come spaghetti, linguine, bucatini e soprattutto liscia. E’ sorprendente come la pasta conquisti sempre di più all’estero con il 22% dei ristoratori che serve maxi-porzioni oltre i 100 grammi. Sono anche pochi i compromessi rispetto agli usi locali. Il 55% dei ristoranti serve ricette regionali italiane, il 31% ripropone la tradizione e solo il 14% ritiene che il glocal sia la strada giusta. Anche le ricette che hanno poco a che vedere con il Made in Italy scompaiono nel 73% dei ristoranti.

    Mauro Costa

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