lunedì, Novembre 28, 2022
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    BENEFICI DELLA RIDUZIONE DEL CONSUMO DI CARNE

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    Introduzione

    Secondo alcuni studi, limitare il consumo di carne – quando di scarsa qualità e presente in eccesso nella dieta – potrebbe avere numerosi benefici per la salute generale.

    Le conclusioni dedotte tuttavia, non tengono conto di numerose variabili invece fondamentali a definire un quadro generale realistico ed indicativo. Ad esempio, la grassezza della carne, il tipo, il grado di lavorazione, la presenza di additivi, la metodologia di cottura ecc. Ma anche l’apporto calorico pre- e post-limitazione della carne, quindi l’impatto del nuovo regime alimentare sul peso. E ancora, la pregressa quantità di alimenti di origine vegetale ecc.

    Ad ogni modo, dagli approfondimenti, la riduzione della carne nella dieta della popolazione generale si è collegata a un miglioramento della salute generale e a una riduzione del rischio di alcune malattie (riduzione della colesterolemia, ottimizzazione della salute intestinale, miglior controllo sul peso ecc.).

    Nel complesso, questi benefici sembrano essere strettamente correlati al tipo di alimentazione ed allo stile di vita complessivi. Per essere chiari: è facilmente deducibile che un soggetto che si nutre al fast-food tutti i giorni avrà uno stile di vita globalmente meno sano rispetto a chi, ad esempio, segue un regime vegano.

    Riduzione del consumo di carne: pro e contro

    Regimi alimentari con quantità assenti o limitate di carne vengono associati a benefici per la salute.

    Le diete vegetariane, che escludono la carne, e le diete vegane, che escludono tutti i prodotti di origine animale, sembrano in grado di ridurre statisticamente il rischio di malattie cardiache e cancro, ma anche di migliorare la resistenza insulinica e di ridurre il rischio di diabete di tipo 2.

    I possibili benefici per la salute derivanti dalla limitazione della carne e dal consumo di più vegetali derivano:

    • dalla moderazione dei grassi saturi e del colesterolo, di certi additivi (nitrati e nitriti) e dai residui della carbonizzazione (cotture alla piastra, alla griglia, fritture ecc.);
    • dal maggior consumo di alimenti vegetali che contengono antiossidanti, fibre micronutrienti benefici.
    • da una dieta meno calorica. 

    Tuttavia, escludere la carne e consumare altri cibi trasformati, ricchi di zuccheri aggiunti, di sale e di grassi di “dubbia qualità”, non avrà gli stessi vantaggi, anche se gli alimenti trasformati sono di origine vegetale.

    Ridurre drasticamente il consumo di carne, d’altro canto, causea una carenza cronica di vitamina B12, e può aumentare il rischio di livelli sub-ottimali di ferro (nelle donne), calcio (soprattutto nei soggetti in accrescimento, in terza età e in gravidanza) e zinco.

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