giovedì, Dicembre 1, 2022
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    INIZIA LA SERA A 2022/2023. SPALLETTI TORNA IN CONFERENZA STAMPA: “MI ASSUMO LA RESPONSABILITA’ PER GETTARE LE BASI AL NAPOLI DEL FUTURO, MA NON ASSICURO NIENTE”

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    Luciano Spalletti, allenatore del Napoli, è intervenuto in conferenza stampa nel giorno dell’inizio della Stagione 2022/2023 di Lega Serie A. Nella prima giornata di campionato gli azzurri sfideranno il Verona, proveniente da un mercato in uscita molto attivo, al Bentegodi il 15 alle ore 18:30. Di seguito le parole del mister:

    Si comincia a far sul serio. Che Napoli si presenta al via? “Io farei un passo indietro. Facciamo chiarezza su tutto. Quando sono arrivato la prima volta che ho conosciuto Aurelio mi ha spiegato il suo percorso con un nuovo allenatore. Ho visto un Napoli di transizione dal punto di vista dei conti e della rosa che doveva essere ringiovanita. Bisognava giocare un buon calcio per far richiedere i giocatori dalle altre squadre. Gli obiettivi centrati al 100%, anche con un po’ di rammarico, ma centrati. Ora si parla di un Napoli che non vede più i suoi calciatori più importanti in rosa e si parla di calciatori per un nuovo ciclo. Ovviamente si parla di Napoli, le ambizioni sono sempre altissime, bisogna assumerci subito le nostre responsabilità. Io mi assumo volentieri la responsabilità di gettare le basi per il Napoli del futuro ma non posso assicurare niente. Si gioca per raccogliere il massimo a disposizione. In questo percorso ci vuole un po’ di tempo e di disponibilità senza far scendere l’ambizione e l’amore per questi colori”.

    Col mercato in corso si sta andando nella direzione giusta? “Per quello che riguarda il ringiovanimento rosa e l’abbassamento dei costi sicuramente si, per quanto riguarda il resto abbiamo da lavorare, v’è ancora un mese di tempo alla chiusura del mercato e ci sono 12 punti. È un mercato lento per le difficoltà finanziarie di tutte le squadre, lo sappiamo, tutti stanno più attenti ad essere spregiudicati, c’è un inizio ancora più anticipato e questo diventa una maggiore complessità e bisogna aspettare il tempo corretto per la società e gli operatori per completare la rosa”.

    Ha detto che al suo arrivo già conosceva il percorso che aveva in mente il presidente. “Già era stato detto pubblicamente di abbassare i costi. Quando ho conosciuto il presidente lui mi ha detto: io devo fare questo percorso, lo vuoi allenare il Napoli con questo percorso?”

    Come si fa a far riunire i tifosi con la società? “Noi faremo il nostro meglio fin da subito. Sono convinto he questa squadra farà rinnamorare i tifosi come l’anno scorso”.

    È una splendida scommessa il riuscire a metter mano su un progetto così difficile ma ambizioso? “Si è così, questa responsabilità mi stimola tantissimo. Naturalmente ci vuole un po’ di sostegno dalla città e dalla società. Le cose più difficili da fare sono il ritrovare le dinamiche dello spogliatoio, quelle si che sono cambiate senza Ospina Insigne Mertens e Koulibaly. Noi bisogna essere bravi soprattutto in questo campo. La squadra che scenderà in campo a Verona sono quasi quelli dell’anno scorso. Ritroveranno subito le geometrie e rifaranno vedere la qualità di gioco dell’anno scorso. È chiaro che poi partiti giocatori importanti vanno sostituiti con giocatori importanti. Giocheremo la Champions da terza fascia e giocheremo contro squadre che hanno elementi top ovunque e giocheremo anche contro italiane che si sono rinforzate prendendo giocatori già affermati e basta dargli la maglia e metterli in campo. Dobbiamo saperlo e vedere strada facendo le reazioni, ma sono fiducioso sui miei giocatori e quelli che abbiamo presi sono giocatori con le caratteristiche fanno per noi, sarà un campionato lungo e difficile e lo valuteremo strada facendo, ora è difficile con un cambiamento così radicale”.

    Lei ha solo un anno di contratto rimanente. Le sarebbe piaciuto iniziare la stagione con un contratto più lungo? “Non mi sarebbe piaciuto per niente. Per uno della mia età così è molto meglio”.

    Su Simeone. In che reparto si aspetta rinforzi? “Se è tutto a posto Simeone viene con noi a Verona, sta arrivando qui. Lui è uno di quei giocatori che abbiamo bisogno e il Napoli è quello che Simeone ha bisogno in questo momento della carriera. Per quanto riguarda il mercato l’argomento è stato già affrontato. Per me è scorretto parlare di chi non ho a disposizione, è una mancanza di rispetto per chi ha lavorato con me in questo tempo”.

    Sullo stop per il mondiale e il giocare ogni tre giorni. Su Sirigu: “La rosa è completa, siamo a posto, ho 25 giocatori e non li userò tutti. Dovrò chiedere scusa a qualcuno. Sirigu è arrivato in ottima condizione ma, come ha richiesto lui da grande professionista, ha doppiato subito qualche allenamento. Aveva bisogno di stare un po’ in porta e riprendere le misure”.

    “Io li ho visti molto motivati, molto più interessati rispetto a quando siamo partiti. La palla viaggia veloce e si vanno a fare più impatti visto che, come ha detto Doveri, si fischierà di meno. Ci siamo subito adeguati a quelle che sono state le sue parole”.

    Sui nuovi arrivati: “Kim attraverso quel video che tutti avete guardato ci si possono prendere tutte le qualità dell’uomo. Ha una grandissima personalità, tranquillità e leadership. Poi ha completato il tutto sul campo. È veloce, forte fisicamente e bravo nei contrasti aerei. Quando l’ho incontrato nei corridoi il primo giorno diceva sali scappa fermo e questo dice tutto”.

    Ci sono quattro partite da giocare con il mercato aperto. Che lavoro si fa per concentrarsi solo sul campo? “Se sei un professionista ti adegui alle regole e queste sono le regole. Noi che siamo d’intorno al campo si fa un po’ le sentinelle ma qui non c’è bisogno di intervenire. Tutti svolgono il loro compito in maniera esemplare”.

    Sul match contro il Verona: “Il Verona è sempre stato un cliente difficile. Chi pensa che battere il Verona sia semplice non è un buon tempone ma è solo uno che non ha messo le scarpette. Anche in conseguenza del risultato contro il Bari, li troveremo molto più agguerriti”.

    Simeone può coesistere con Osimhen in un 4-4-2? Se lo dovesse utilizzare rinuncerebbe ad un’ala per un centrocampista in più? “Io tento di far giocare una squadra che funzioni, loro hanno le caratteristiche da prima punta non da punte che si dividono il campo. Essendo però calciatori di qualità, secondo me è una cosa che si può fare. Poi dipende dal tipo di partita che sta venendo fuori, non vedo grosse complicazioni. Su Simeone una cosa la voglio dire. Lui ha segnato 17 gol senza battere rigori soltanto in campionato. Abbiamo fatto un buon acquisto. Ci sarà da vedere gli equilibri di squadra. Abbiamo a disposizione una rosa che ci permette di variare il nostro modo di giocare. Sia fiduciosa”.

    Sul modulo. Su Zerbin Gaetano ed Ambrosino: “I riferimenti son quelli 4-3-3 e 4-2-3-1. Su Gaetano e Zerbin stiamo valutando di tenerli con noi. Sono al livello degli altri. Ambrosino invece ha bisogno di qualche partita in più per fare esperienza anche se sono sicuro che messo nella partita giusta non deluderebbe”.

    Un saluto a Garella“Non un giocatore banale, come le sue parate, come non sono state banali le città in cui ha vinto i due scudetti. Abbiamo perso un calciatore che a modo suo ha lasciato un segno positivo nel calcio italiano. Lo saluto anch’io”.