lunedì, Novembre 28, 2022
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    RIBADITO IL DISCORSO DEI “SÌ E DEI NO”

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    MELONI NON RINNEGA LA VICINANZA AGLI SPAGNOLI DI VOX: “VIVA I PATRIOTI DI TUTTA EUROPA” (VIDEO)

     

    La vittoria di Giorgia Meloni “ci ha riempito di speranza”. Lo ha detto il leader di Vox, Santiago Abascal, al termine della kermesse del partito di estrema destra spagnolo. Vi si sono collegati la stessa Meloni, l’ex presidente americano Donald Trump e il premier ungherese Vitkor Orban, mentre era presente il primo ministro polacco Mateusz Morawiecki. “Grazie alla nostra cara Giorgia, prossima premier in Italia, che abbiamo sempre sentito vicina e ci congratuliamo per il suo magnifico trionfo che ci ha riempito di speranza”, ha detto. “Non siamo mostri, il voto popolare lo dimostra”. Torna la voce di Giorgia Meloni in Spagna. La leader di Fdi si collega in video con gli alleati della destra di Vox. Stessa platea dello scorso giugno, quando la presidente di Fratelli d’Italia arringò la folla con il discorso dei “sì” e dei “no”.

    La sinistra continua a frignare: Meloni vicina a Orban

    “Nei prossimi giorni saremo chiamati a trasformare queste idee – dice con riferimento alle battaglie comuni dei sovranisti europeo – in concrete politiche di governo, come già stanno facendo i nostri amici della Repubblica Ceca e della Polonia. E come spero presto faranno i nostri amici svedesi, come continueranno a fare i nostri amici lettoni. E come spero che accada entro il prossimo anno a Vox”. Ovviamente la sinistra approfitta per attaccare. Come da parte di Andrea Orlando, ministro del lavoro dem che ieri sfilava in piazza contro Draghi e contro sé stesso. “Meloni, in compagnia di Vox e Orban, ha detto ‘faremo come la Polonia!”. Gli va dato atto di essere stata chiara”, dice sarcastico. Ma c’è poco da essere sarcastici, Orban è stato eletto liberamente e la sinistra non lo sopporta.

    A Vox la Meloni dice che anche nella Ue bisogna cambiare registro

    Da Madrid la leader italiana spiega che in Ue bisogna cambiare registro. “Dagli alimenti alle materie prime ci siamo riscoperti deboli. Quando noi conservatori denunciammo gli errori di un’Europa che si occupava di problemi secondari invece dei grandi temi strategici non lo facevamo perché populisti o nemici dell’Europa. Ma perché eravamo lucidi e la storia ci ha dato ragione”, spiega, con toni pacati e preoccupati per il compito gravoso che l’attende, in vista del probabile incarico di formare il governo italiano.

    “Viva i patrioti europei”

    Una investitura che prima di tutto è popolare e che lei rivendica in Spagna. “Abbiamo resistito alle bugie e ai tentativi di dividerci – dice ancora con riferimento ai movimenti conservatori in Europa e negli Stati Uniti, da dove è intervenuto anche Donald Trump -. In Italia usano l’alleanza con Vox per definirci impresentabili, come probabilmente in Spagna si usa l’alleanza con Fdi per definire voi impresentabili. Ma possono essere davvero impresentabili dei movimenti politici appoggiati da milioni di cittadini? Ovviamente no”. “Noi non siamo mostri, la gente lo capisce. Viva Vox, viva la Spagna, viva i patrioti europei”, è la conclusione del suo intervento a Madrid.

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