lunedì, Novembre 28, 2022
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    NON RIESCO A DORMIRE: EFFETTI DI PRIVAZIONE DEL SONNO E CATTIVO RIPOSO

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    Cos’è la Privazione del Sonno

    La privazione del sonno è una condizione che s’instaura quando non si riposa a sufficienza. Una notte di sonno minimo o nullo non consente di recuperare le energie spese durante la veglia, quindi le ripercussioni possono essere diverse e, a volte, anche gravi.

    Basti pensare alla sonnolenza diurna e all’umore irritabile che conseguono anche solo dopo una notte senza riposo a sufficienza. Se nel breve termine, è evidente come la mancanza di riposo influisca direttamente su come pensiamo e ci sentiamo, la privazione del sonno cronica può aumentare i rischi per la salute fisica e mentale nel lungo termine.

    Per prevenire questa conseguenze, è importante fare il possibile per evitare la carenza di sonno e dormire quanto necessario.

    Cosa s’intende con Privazione del Sonno (o Carenza del Sonno)

    La privazione del sonno si riferisce alla minore quantità di riposo notturno rispetto a quello necessario o comunque adeguato svolgimento efficace delle attività quotidiane.

    La carenza del sonno può dipendere dal fatto che la persona non dorme un numero sufficiente di ore non riesce ad avere un sonno ristoratore.

    Per la medicina del sonno, la privazione è definita in base alla durata del sonno, che è la quantità totale di tempo che una persona trascorre addormentata. In realtà, svegliarsi ben riposati non dipende solo da quante ore si riesce a dormire in modo continuativo, ma è influenzato da molti altri fattori.

    Di conseguenza, per descrivere con un significato più ampio le situazioni e le condizioni che riducono la quantità e/o la qualità del sonno e impediscono a una persona di svegliarsi riposata, sono più frequentemente utilizzati termini come:

    • Carenza di sonno;
    • Insufficienza di sonno.

    Ad esempio, una persona che dorme per un totale di otto ore, ma con molti risvegli notturni, che frammentano il proprio sonno, potrebbe non avere un sonno sufficiente, nonostante la durata del riposo notturno corrisponda teoricamente alla quantità raccomandata.

    A prescindere da questa premessa, nelle conversazioni quotidiane, può esserci una considerevole sovrapposizione dei termini privazione del sonno e carenza di sonno, spesso utilizzati in modo interscambiabile; entrambi possono essere riferiti, quindi, ad un cattivo riposo in generale e non solo alla durata totale del sonno.

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