giovedì, Giugno 13, 2024

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La portalettere di Francesca Giannone

Nel cuore del Salento, tra i colori caldi di giugno del 1934, Lizzanello si è risvegliato con l’arrivo di una coppia che avrebbe scosso le sue fondamenta. Carlo, figlio del Sud, è tornato a casa con il cuore gonfio di felicità, mentre Anna, sua moglie, porta con sé una bellezza da statua greca e un’aura di tristezza e preoccupazione. “La forestiera”, come la chiameranno per sempre, è diversa dalle altre donne del paese: non frequenta la chiesa e parla sempre con sincerità tagliente, sfidando le leggi non scritte che tengono prigioniere le donne del Sud.

L’ineluttabile destino intreccia le vite di Anna, Carlo e il fratello maggiore di quest’ultimo, Antonio. Quest’ultimo è catturato dal fascino di Anna fin dal primo istante in cui l’ha vista. Ma è Anna, con la sua forza e determinazione, che rompe le barriere invisibili che imprigionano le donne del suo tempo. Nel 1935, compie un gesto rivoluzionario: partecipa a un concorso per le Poste, lo vince e diventa la prima portalettere di Lizzanello.

Le critiche e le risatine di scherno non impediscono ad Anna di portare avanti la sua missione. Per oltre vent’anni, diventa il filo invisibile che lega gli abitanti del paese. A piedi e poi in bicicletta, consegna le lettere dei ragazzi al fronte, le cartoline degli emigranti, le missive degli amanti segreti. La sua presenza cambia il volto di Lizzanello, svelando l’innata forza delle donne e accendendo la scintilla delle istanze femministe.

La storia di Anna è un inno alla libertà, un racconto di una donna che ha deciso di vivere senza condizionamenti, sfidando le aspettative e lasciando un’impronta indelebile nella storia di Lizzanello. Ma è anche la storia di una famiglia, dei Greco, e di due fratelli destinati ad amare la stessa donna, un intreccio doloroso di amore e rivalità che attraversa gli anni ’30 fino agli anni ’50, passando attraverso una guerra mondiale e le lotte per i diritti delle donne.

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