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Riflessioni sotto la pioggia: tra acciacchi e amore eterno con “la saga di Twilight”

Un cielo plumbeo e la pioggia incessante hanno fatto da sfondo a una giornata di riposo forzato a letto, causata dagli acciacchi che si sono fatti risentire. Per distrarre la mente dal dolore, ho deciso di indulgere nel conforto di una maratona cinematografica, scegliendo di immergermi nei tre capitoli conclusivi della saga di “Twilight”: “Eclipse”, “Breaking Dawn – Parte Uno” e “Parte Due”. Mentre il tempo fuori si confondeva con il mio stato d’animo, ho riscoperto queste storie di passione e conflitti sovrannaturali. Nonostante li avessi già visti, la memoria del finale mi sfuggiva, come se anche la mia mente volesse essere sorpresa e coinvolta nuovamente nelle vicende di Edward e Bella, due anime intrecciate da un Amore che sfida il tempo e la mortalità.

E, forse, in “Breaking Dawn”, mentre assistevo alla conclusione di questa storia epica, ho compreso qualcosa in più. Ho compreso che ogni sacrificio, ogni scelta, ogni momento di dolore e di gioia è un passo verso un ideale più grande, quello stesso ideale che mi ha spinto a cercare rifugio in una saga che parla di un Amore così grande da sfidare il tempo stesso.

Nei momenti finali di “Breaking Dawn – Part Two”, con la sua commovente chiusura, ho potuto percepire il segno indelebile che lasciamo quando Amiamo veramente. Ho compreso che, a dispetto delle avversità, dell’incomprensione e delle sfide, ciò che conta veramente è l’intensità e la sincerità con cui viviamo ogni singolo istante d’Amore, sia esso in un’aula di liceo a Forks o nel silenzio di una casa avvolta dalla pioggia.

Con questi pensieri a concludere la mia maratona cinematografica, ho spento il televisore. La pioggia era cessata, ma il battito della sua musica contro i vetri mi aveva accompagnato in un viaggio emozionale, che andava ben oltre il semplice atto di guardare un film. Era stato un viaggio nel tempo, nel cuore, e nell’anima di chi, come me, come Edward, cerca un Amore tanto eterno quanto il fluire inesorabile del tempo.

In questi momenti, ho trovato un riflesso del mio essere, un uomo d’altri tempi, nella figura di Edward: un Amore eterno in cerca del suo compimento.

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