sabato, Giugno 22, 2024

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Il conflitto millenario Israelo-Palestinese

Da millenni, la terra ora conosciuta come Israele e Palestina ha rappresentato un punto focale di dispute territoriali, ideologiche e religiose. La comprensione del conflitto israelo-palestinese richiede una riflessione profonda e imparziale sulla sua storicità.

La terra di Canaan, luogo di passaggio per molte antiche civiltà, ha ospitato diverse popolazioni. Gli ebrei si stabilirono nella regione intorno al 2000 a.C., ma con l’espansione dell’Impero Romano nel 63 a.C., la Giudea divenne una provincia romana. Questa occupazione portò non solo alla diffusione del cristianesimo ma, successivamente, anche all’ascesa dell’Islam dopo la conquista araba nel 636 d.C.

La Palestina, per secoli sotto l’Impero Ottomano, entrò in una nuova fase con la Dichiarazione Balfour del 1917, in cui la Gran Bretagna appoggiava la creazione di un “focolare nazionale ebraico”. Questa promessa, combinata con l’afflusso di ebrei durante il Mandato Britannico (1920-1948), intensificò le tensioni tra ebrei e arabi.

Il 1947 vide la proposta dell’ONU di dividere la Palestina in uno stato ebraico e uno arabo. Mentre gli ebrei accettarono, la parte araba respinse la proposta. Con la dichiarazione d’indipendenza di Israele nel 1948, iniziò la prima di una serie di guerre tra Israele e i paesi arabi circostanti, tra cui le notevoli Guerre dei Sei Giorni nel 1967 e dello Yom Kippur nel 1973.

Le tensioni culminarono in due rivolte palestinesi, o Intifade, negli anni ’80 e ’90. Gli Accordi di Oslo nel 1993 rappresentarono un significativo passo avanti, con la promessa di una maggiore autonomia palestinese, ma la pace rimane sfuggente.

Spesso, la comprensione di questo conflitto viene filtrata attraverso lenti ideologiche. Alcuni lo vedono come una semplice lotta tra destra e sinistra, attribuendo la colpa a una delle parti. La realtà, tuttavia, è molto più complessa. Le radici storiche e le responsabilità sono intricate e profonde, e ridurre il conflitto a semplici dicotomie ideologiche può essere ingannevole. Come dimostra la storia, non si tratta di una semplice questione di “bene contro male”, ma di una complessa rete di eventi storici, aspirazioni nazionali e realtà geopolitiche.

In conclusione, il conflitto israelo-palestinese, con le sue profonde radici storiche e la sua intricata rete di relazioni, rappresenta una delle questioni geopolitiche più complesse del nostro tempo. La sua comprensione richiede un esame attento e imparziale, al di là delle semplici dicotomie ideologiche.

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