domenica, Giugno 23, 2024

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Un Percorso Oltre i Social

Potrebbe sembrare un paradosso, lo ammetto. Dopo essermi affrettato a conseguire l’accreditamento come giornalista pubblicista e, successivamente, una laurea in digital marketing, eccomi a promuovere l’importanza di un approccio di “detox dai social”.

Il motivo? La mia esperienza diretta mi ha rivelato che i social network possono essere una spada a doppio taglio. Da una parte, permettono una connessione e condivisione senza precedenti; dall’altra, possono diventare terreni fertili per disinformazione, notizie false e ansia.

Personalmente, i social sono stati cruciali nel fornirmi supporto e informazioni nei difficili mesi seguenti la diagnosi di sclerosi multipla. Tuttavia, ho rapidamente compreso che il loro ritmo costante e la superficialità contrastavano con il mio bisogno di approfondimenti e di vere relazioni umane, qualcosa a cui non mi sono sentito incline da tempo. Mi sembra di averlo già scritto da qualche parte; è successo tutto troppo velocemente: la partenza da Napoli nel 2017 a causa di investimenti lavorativi ed umani errati, la diagnosi di sclerosi nel 2018, la perdita di mio Padre nel 2019 a soli nove mesi dalla diagnosi, il ritorno a Napoli nel 2020 durante la pandemia di COVID-19 per stare accanto a mia madre rimasta sola, che mi ha visto costretto a un isolamento quasi totale, seguito da due anni di riflessioni sul passato e sulla consapevolezza che l’unico vero motivo per andare avanti era dentro di me, ma non completamente sotto il mio controllo e poi diciamoci la verità, qualche colpetto l’ho incassato ma sono ancora in piedi.

All’inizio, avevo immaginato di rifugiarmi in qualche tranquillo angolo di mare. Una casa al mare sembrava e rimane il mio ideale di serenità. Mi ero illuso di poter avviare una fattoria, ma presto mi sono reso conto dell’impegno eccessivo richiesto. Di conseguenza, ho valutato l’idea di un agriturismo e, successivamente, di un bed and breakfast, ma ciascuna opzione si è rivelata altrettanto impegnativa, soprattutto considerando la mia condizione e il fatto che avrei dovuto affrontare tutto da solo, visto che l’unica persona con cui avrei potuto condividere un tale progetto, al momento, non so neanche dove sia.

Sognare a occhi aperti è sempre stata una mia costante; ho trascorso tre anni in solitudine a Roma, due dei quali gravati dalla malattia. La solitudine non mi spaventa, anzi, mi ha insegnato a non precipitarmi in relazioni prive di vero amore, a differenza di chi si accontenta di una semplice compagnia. Questo non sono io; mi trovo bene nella mia compagnia e mantengo la capacità di sorridere di me, convinto che questa mia esperienza di vita mi condurrà, alla fine, a qualcosa di veramente unico, anche se ignoro quando ciò avverrà. Devo solo continuare a credere e lasciare andare ogni paura, pur sapendo che non tutto dipende da me e che non posso forzare il corso degli eventi. Per il momento, il mio desiderio è di prendermi cura di me. E per quanto riguarda la sclerosi multipla, se solo potessi mitigare un po’ il dolore fisico, sarebbe già un significativo progresso. Così, inizio con un completo distacco dai social, aspirando a giorni di sole e mare, e chissà, forse la persona che devo incontrare non si trova qui, dove mi trovo ora, ma in un altro luogo.

Questo processo di “detox” dai social non rappresenta solo una pausa dalle distrazioni digitali, ma anche un’opportunità per riconnettersi con se stessi e con la natura, per riscoprire quelle priorità e bisogni che l’incessante frenesia quotidiana tende a farci dimenticare. È l’occasione per ascoltare il silenzio, per riflettere sulla propria vita e su ciò che realmente conta.

#fottilasclerosi : più che un hashtag è vivere pienamente la propria vita. Un percorso che va oltre la semplice condivisione online, estendendosi verso una comprensione più profonda di se stessi e del mondo che ci circonda.

Questo viaggio personale di distacco e riflessione mi ha insegnato l’importanza di ascoltare le proprie esigenze, di cercare equilibrio e benessere al di là degli schermi luminosi e delle notifiche incessanti. Mi ha ricordato che, nonostante le sfide poste dalla malattia e le avversità della vita, ci sono sempre nuovi percorsi da esplorare e nuove possibilità di crescita e felicità.

In definitiva, la mia esperienza con il “detox dai social” è diventata una metafora del percorso più ampio che ognuno di noi può intraprendere: un cammino verso la riscoperta di ciò che realmente importa, verso la salute fisica e mentale, e verso connessioni umane più autentiche e significative.

La SM, con le sue sfide e le sue lezioni, mi ha spinto a valutare ciò che conta veramente nella vita. E mentre proseguiamo in questo viaggio, ricordiamoci di fare spazio per noi stessi, per il nostro benessere, e per le relazioni che arricchiscono veramente la nostra esistenza.

E in questo viaggio, l’Amore si rivela essere la bussola che ci guida attraverso tempeste e bonacce. Non un Amore superficiale, limitato agli schermi o ai “mi piace” virtuali, ma un amore profondo, che scava nelle fondamenta della nostra esistenza. Un Amore che ci insegna a tenere stretto ciò che conta davvero, a superare le distanze fisiche e quelle del cuore con la stessa determinazione e speranza.

Amare ed essere Amati ci trasforma, ci eleva oltre i limiti imposti dalle circostanze, dalle malattie, dalle paure. Ci insegna che ogni giorno è un dono da vivere con intensità, che ogni persona che incontriamo ha qualcosa di unico da offrirci, che ogni momento di condivisione è un tassello prezioso nel mosaico della nostra vita.

Nel percorso della vita, l’Amore è la luce che illumina i nostri passi, la forza che ci spinge a cercare, sempre e comunque, la bellezza nascosta nelle pieghe dell’esistenza. È l’Amore a dare senso al nostro cammino, a renderlo degno di essere vissuto, nonostante le sfide e gli ostacoli che inevitabilmente incontreremo.

Chiudiamo quindi questo viaggio oltre i confini digitali, portando con noi la consapevolezza che l’Amore, in tutte le sue forme, è la vera essenza della vita ed è l’Amore a darci la forza di andare avanti, di superare le prove, di costruire ponti dove sembrano esserci solo muri.

La sclerosi multipla, come ogni grande sfida, ci insegna proprio questo: che al di là del dolore e delle difficoltà, c’è sempre spazio per l’Amore, e che è proprio l’Amore a rendere la nostra vita incredibilmente preziosa e degna di essere vissuta. Sia che lo troviamo in un abbraccio, in un gesto di gentilezza, in un sorriso condiviso o in un tramonto contemplato in solitudine o in compagnia, l’Amore è il nostro più grande alleato nel viaggio della vita, quello che rende ogni istante unico e irripetibile, che ci insegna a essere veramente vivi.

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