sabato, Giugno 22, 2024

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Il cane robot dei carabinieri

Nei prossimi mesi, passeggiando per le strade di Roma, potrebbe capitare di imbattersi in Saetta, il primo cane robot dei carabinieri. Nero, a dimensione naturale, con una saetta rossa disegnata sul fianco, camminerà vicino alle forze dell’ordine per garantire la sicurezza degli agenti e per aiutarli nelle operazioni di intervento.

Saetta sarà assegnato inizialmente al nucleo artificieri di Roma, che lo controlleranno a distanza, fino a 150 metri, attraverso l’ausilio di un tablet. Il robot sarà in grado di svolgere una serie di attività, tra cui:

  • Mappare i luoghi con rilevazioni laser e termiche: questo permetterà agli artificieri di avere una visione completa dell’ambiente in cui si trovano, anche in condizioni di scarsa visibilità.
  • Fiutare le tracce di esplosivo o di agenti chimici e radiologici: questa capacità permetterà di individuare potenziali pericoli in modo rapido e sicuro.
  • Asportare ordigni: Saetta sarà in grado di trasportare e manipolare oggetti pesanti e pericolosi, riducendo il rischio per gli artificieri.
  • Percorrere strade impervie: il robot a quattro zampe potrà muoversi anche in terreni difficili, non percorribili da auto o cingolati.
  • Svolgere attività di ricognizione anti sabotaggio: Saetta sarà in grado di aprire autonomamente porte e rimuovere ostacoli, facilitando le operazioni di controllo.

Il cane robot è una novità assoluta per l’Italia e per le forze di polizia. È stato studiato per innalzare gli standard complessivi di sicurezza in vista della ricorrenza giubilare del 2025, che vedrà riversarsi a Roma 35 milioni di pellegrini e altrettanti turisti.

Saetta rappresenta un valore aggiunto nelle attività istituzionali, in quanto può ridurre il pericolo per gli agenti, facilitare la gestione delle situazioni operative più ostili e migliorare l’efficacia delle operazioni di sicurezza.

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