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Slovenia e Italia: un legame rafforzato

Francoforte – La connessione tra nazioni non si limita solo a politica o economia; può fiorire attraverso la cultura e l’arte. La recente cerimonia tenutasi a Francoforte ne è la prova tangibile.

Il 22 ottobre, alla Buchmesse di Francoforte, si è svolta la cerimonia del passaggio di testimone della Capitale Europea della Cultura da Slovenia, nazione titolare per il 2023, all’Italia, che assumerà il ruolo nel 2024. Un evento simbolico che serve come promemoria dell’interconnessione e dell’interdipendenza delle nazioni europee.

Romina Kocina, direttrice del Gruppo Europeo di Cooperazione Territoriale (GECT GO), ha sottolineato l’importanza dell’evento come tappa fondamentale verso l’8 febbraio 2025. In tale data, Gorizia e Nova Gorica celebreranno insieme la Capitale Europea della Cultura, rendendo omaggio ai poeti France Prešeren e Giuseppe Ungaretti.

L’evento ha visto la partecipazione di illustri personalità come la scrittrice italiana Ilaria Tuti, il giornalista Dušan Jelinčič, Mauro Mazza, Commissario straordinario per la Fiera del Libro 2024, e l’Amministratore delegato della Buchmesse, Juergen Boos.

Al di là delle cerimonie ufficiali, l’evento ha rappresentato un momento di riflessione sulla potenza dell’unità e della collaborazione. Gorizia e Nova Gorica, una volta separate da confini, oggi simboleggiano un’unità che trascende le frontiere, mostrando come due città possono collaborare per creare qualcosa di unico e straordinario. Un modello da seguire per molte altre città e regioni in Europa.

La Fiera del Libro di Francoforte ha rappresentato il luogo ideale per sottolineare la stretta connessione tra le due nazioni, con l’Italia pronta a prendere il testimone dalla Slovenia e a portare avanti l’eredità culturale europea.

L’8 febbraio 2025 non rappresenta solo un evento culturale; simboleggia la commemorazione di due importanti figure poetiche e la fusione di due culture diverse. Mentre celebra la nascita di Giuseppe Ungaretti, ricorda anche la scomparsa del poeta sloveno France Prešeren, rendendolo un giorno di riflessione profonda sulle radici e le influenze culturali dell’Europa.

La cerimonia di passaggio a Francoforte ha fornito una piattaforma per conversazioni profonde tra autori e personalità di entrambi i paesi, promuovendo una maggiore comprensione e apprezzamento reciproco.

In conclusione, mentre la Slovenia e l’Italia possono avere storie e culture diverse, la cerimonia ha evidenziato che quando le nazioni si uniscono attraverso la cultura e l’arte, possono costruire ponti di comprensione e creare un futuro luminoso per le generazioni future. La collaborazione tra le due nazioni rappresenta un modello per il resto dell’Europa, dimostrando che la cultura può effettivamente unire le persone al di là delle differenze.

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