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AdE e informazioni sanitarie un mix esplosivo

Il Garante della privacy si è bevuto un bicchiere di vino in più?

Si parte dall’assunto che L’Agenzia delle Entrate (AdE) inizia a raccogliere e ad accedere ai nostri dati sanitari ancora con più dettagli dal Sistema Tessera Sanitaria. Uno spirito nobile che permetterà alla mitica ed infallibile Inteligenza Artificiale dell’AdE (algoritmi, estrazioni ed altri ammennicoli sistemici sui big data) di scandagliare strutture sanitarie, medici, farmacisti e l’ammalato contribuente per quanto attiene la parte dei rimborsi fiscali (1).

Perchè

Non riesco proprio a capire perchè l’AdE debba mettere il naso sullo stato di salute dei cittadini sulla parte medica delle prestazioni sanitarie erogate. Faccio un esempio: un lavoratore dipendente che si ammala, il datore di lavoro non è notiziato, privacy sanitaria, sul tipo di assenza per malattia per analogia l’AdE dovrebbe esere informata solo su macrodati le informazioni santarie lasciamole solo per gli addetti ai lavori. Ancora non è chiaro dove si si approderà nei prossimi anni, è bene seguire fin da subito le evoluzioni, per effettuare scelte consapevoli.

Approfondiamo

Se da un lato il regolamento europeo (Gdpr) pone a livelli più elevati di rigidità la riservatezza e trattamento dei dati sanitari il tutto è demandato all’attuazione al nostro Garante. Una ricetta medica elettronica, una prestazione specialistica, uno scontrino emesso da una farmacia confluisce nel Sistema Tessera Sanitaria vengono trasmessi all’AdE singolarmente visite mediche e farmaci, etc. Il salto di qualità è che tutti i dati saranno accessibili.

Nel Sistema TS è pubblicato il Calendario Trattamento dati di spesa sanitaria e veterinaria (DM 31/07/2015 e successive modificazioni) il progetto sembra in continuo movimento (dizione ispirata all’album dei Tiro Mancino) leggasi nel documento “in modifica”. Consulta Spese Anno 2024 con calendario 2025.

Mi posso opporre?

Si, qualcosa si pò fare dobbiamo intervenire nelle gabole informatiche del sistema. E’ difficile muoversi ma dall’attenta lettura del documento sopra citato troviamo una via di uscita Disponibilità della funzione on line sul sito sistemats per l’Opposizione da parte del cittadino all’utilizzo dei dati di spesa sanitaria.

Per l’anno 2023 avevamo un periodo di opposizione che andava dal 1 ottobre dell’anno in cui la spesa è sostenuta e fino al 31 gennaio dell’anno successivo opposizione che permetteva di inviare all’AdE solo gli aggregati non le singole spese o di escludere delle singole voci (farmaci, prestazioni specialistiche…) per la buona pace di tutti questo periodo è scaduto e sicuramente pochi si sono adoperati all’opposizione.

Affrettati che dal 9 febbraio e Fino all’8 marzo accedi all’area riservata e puoi opporre alle singole voci di spesa

Opposizione spese sanitarie
Opposizione spese sanitarie

Fatti due conti

È possibile portare in detrazione dall’Irpef il 19% delle spese sanitarie per la parte eccedente l’importo di € 129,11. In sostanza, la detrazione spettante è pari al 19% della differenza tra il totale della somma spesa e la franchigia di 129,11 euro. Alcune spese sostenute per le persone con disabilità sono invece ammesse integralmente alla detrazione del 19%, senza applicare la franchigia di 129,11 euro (per esempio, le somme pagate per il trasporto in ambulanza del disabile, per l’acquisto di arti artificiali per la deambulazione, eccetera).

Esempio spesa sanitaria di € 1.000 – € 129,11 (franchigia) differenza € 870,89 applico il 19%, ho come risultato € 165,46 che rappresenta la somma che si ottiene come rimborso per spese mediche. Se hai sostenuto spese sanitarie per un importo superiore a € 15.493,71, si ripartisce la detrazione spettante in 4 quote annuali di identico importo. Si tratta di una scelta opzionale ma, in caso di incapienza fiscale (ossia se la somma che ti spetta di rimborso é maggiore dell’IRPEF che devi pagare), dovrai obbligatoriamente dividere il rimborso in 4 rate.

E’ possibile matematicamente trovarsi al di sotto della soglia della franchigia per cui ha molto senso bloccare la trasmissione pertanto consiglio di opporsi.

Opposizione dal medico specialista

Posso chiedere allo specialista di non inviare i dati sanitari alla precompilata da richiedersi all’atto dell’emisione della fattura per la prestazione sanitaria ricevuta. Da parte del professionista dovrà annotare l’opposizione sul documento fiscale sia nel caso si tratti di ricevuta cartacea o digitale la cui copia può essere un pdf un accesso in area riservata in ogni caso il professionista deve, per futuri controlli, conservare l’informazione di opposizione. Nel caso di chi emette scontrino fiscale l’opposizione avviene tramite la non indicazione (scontrino parlante con CF) del proprio codice fiscale.

Opposizione non significa che non si possono mettere a detrazione le spese sanitarie

L’autocompilazione della dichiarazione si perde, ma si possono accludere manualmente come onere deducibile come si faceva una volta. Non preoccuparti ma, comunque devi sapere, che si affievolisce il beneficio (esenzione) dai controlli delle spese portate in deduzione.


(1) Fonte – Il conto delle visite mediche arriva al fisco
GDPR – regolamento generale sulla protezione dei dati regolamento (UE) n. 2016/679. Trattasi di un regolamento dell’Unione europea in materia dei dati personali e di privacy operativo dal 25/05/2018.
SISTEMA TS – portale istituito presso il MEF contiene emergenze epidemiologiche, anagrafiche degli assistiti, fascicolo sanitario elettronico, tessera sanitaria, certificati di malattia, spese sanitarie, ricette elettroniche, esenzioni e piani terapeutici.
SPESE SANITARIEart. 15 tuir lettera c

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